Analisi, invenzione, misura. In quest’ordine.
Prima lo studio della rete necessaria all’adattiva, poi il brevetto che trasforma il traffico in categoria ammessa. Cinque anni dopo, la misura dei risultati sul campo. Tutto pubblicato ad accesso aperto.
Uno degli impianti misurati — sito installato
Due articoli.
Comprehensive Assessment of Context-Adaptive Street Lighting: Technical Aspects, Economic Insights, and Measurements from Large-Scale, Long-Term Implementations
Pasolini G., Toppan P., Toppan A., Bandiera R., Mirabella M., Zabini F., Bonata D., Andrisano O. — Sensors 24(18):5942, settembre 2024.
Università di Bologna (DEI e Architettura), CNIT WiLab, Wi4B, AstroLight Studio.
Misure su tre impianti completamente adattivi rispetto agli stessi LED con orologio astronomico; confronto con mezzanotte virtuale e sensori di movimento su traffico reale; analisi economica e architettura di rete.
DOI 10.3390/s24185942 — accesso aperto →Design, Deployment and Evolution of Heterogeneous Smart Public Lighting Systems
Pasolini G., Toppan P., Zabini F., De Castro C., Andrisano O. — Applied Sciences 9(16):3281, agosto 2019.
CNIT WiLab e Università di Bologna (DEI), Wi4B, IEIIT-CNR.
Confronto tra reti per illuminazione pubblica — onde convogliate, cellulare, LoRaWAN, Sigfox, mesh 802.15.4 — e requisiti del controllo in tempo reale. La conclusione spiega la scelta della mesh iLCS: le reti geografiche a basso consumo non nascono per il tempo reale e gli abbonamenti per dispositivo erodono il risparmio.
DOI 10.3390/app9163281 — accesso aperto →È l’analisi che ha preceduto lo sviluppo del prodotto e permette di motivare la scelta di rete con argomenti, non preferenze.
La rete mesh →Sistema di illuminazione stradale adattivo.
Il brevetto copre il metodo che trasforma il traffico misurato nella categoria applicabile: il passaggio tra sensore e comando di regolazione.
Concesso in Italia — IT 102021000031628
Domande di brevetto europeo e statunitense in corso.
Scriviamo «concesso in Italia, domande in corso altrove» anziché semplicemente «brevettato»: sono condizioni diverse, rilevanti per chi legge tecnicamente.
Prestazioni dichiarate, con un metodo alla base.
Ogni dato è confrontato con un riferimento definito. Per l’adattiva usiamo gli stessi LED con orologio astronomico, separando il risparmio del controllo da quello del passaggio dalle lampade tradizionali al LED.
Distinguiamo consumi misurati direttamente negli impianti e risultati calcolati da dati reali di traffico ed esercizio. Il metodo accompagna ogni risultato.
Risultati e metodologia sono pubblicati in articoli scientifici ad accesso aperto con revisione tra pari. Dataset, ipotesi e calcoli sono documentati per comprendere, valutare e riprodurre i risultati.
Radici accademiche. Ingegneria interna.
Wi4B nasce da ricercatori con decenni di lavoro nelle comunicazioni wireless all’Università di Bologna e al CNIT WiLab. iLCS è progettato, sviluppato e mantenuto in azienda; il rapporto con la ricerca mantiene i metodi aperti alla verifica.
Dalla ricerca all’ingegneria
Decenni di ricerca in comunicazioni wireless, reti e sistemi distribuiti sono alla base dell’azienda. Queste competenze vengono applicate dentro Wi4B, alla piattaforma e ai dispositivi sul campo.
Collaborazione accademica
Un rapporto attivo con Università di Bologna e CNIT WiLab: indagine scientifica, misure sperimentali e studio di sistemi in servizio, per capire il comportamento della tecnologia fuori dal laboratorio e il suo impatto sulle infrastrutture reali.
Pubblicato. Misurato. Verificabile.
Le pubblicazioni congiunte esaminano impianti iLCS con dati sperimentali e metodo riproducibile: comportamento delle comunicazioni, strategia di controllo, consumi ed effetto misurato dell’adattiva, non solo simulazioni o prestazioni attese.
La tecnologia è sviluppata da Wi4B. I risultati si misurano sul campo.
Vuoi approfondire il metodo?
Entrambi gli articoli sono ad accesso aperto e qui lavorano i loro autori. Invia la domanda: arriverà a loro.